Sabato sono stata al mare, non il solito mare dell’estate, quello dei profumi di creme abbronzanti, il caldo, la voglia di fare il bagno e il segno del costume. Non quello, sono stata al mare di una citta’, Genova, che mi ha accolto tra i suoi cunicoli, i suoi palazzi maestosi che nel mio immaginario sono a meta’  tra Camogli e Nizza, i suoi abitanti scorbutici e generosi. Il mare in inverno e visto da una città è diverso ma uguale, è lo stesso mare che mi fa innamorare in luglio ma che allo stesso modo non mi emoziona. Sono stata a Genova a trovare La Balenina Volante, sono amica con Lucia ormai da tanti anni, lei si è presa cura di una mia micetta in un momento buio e da li è iniziata la nostra frequentazione. Lucia oltre ad essere l’autrice di un blog famosissimo e autorevole in campo vegan cuisine, La Balena Volante appunto, ha appena scritto un libro che vi consiglio e che è in vendita anche qui, di lei adoro la tenacia dal sapore delicato e profumato, l’apparente fragilità  che si trasforma in determinazione non appena ti allontani un attimo e il suo modo spontaneo di raccontare un argomento così tosto come quello delle sofferenze degli animali e degli allevamenti intensivi. e lo fa in una maniera così convincente e sentita che quando finisci di leggere il suo libro non puoi far altro che smettere di mangiare carne, se ancora per sbaglio la mangiavi, e uscire a salvare tutti i randagi che incontri.

Ho passato un bel sabato, lontano da una Milano sempre troppo indaffarata e a casa sono tornata con un sorrisino stampato che raccontava la soddisfazione profonda provata nell’accorgermi che dopo tutto, non è così difficile rimanere fedeli a se stessi, nonostante il successo, i cambi di casa e di città e gli anni che passano.