La Balenina – Una bella giornata a Genova

Woman in progress, gita a genova

Sabato sono stata al mare, non il solito mare dell’estate, quello dei profumi di creme abbronzanti, il caldo, la voglia di fare il bagno e il segno del costume. Non quello, sono stata al mare di una citta’, Genova, che mi ha accolto tra i suoi cunicoli, i suoi palazzi maestosi che nel mio immaginario sono a meta’  tra Camogli e Nizza, i suoi abitanti scorbutici e generosi. Il mare in inverno e visto da una città è diverso ma uguale, è lo stesso mare che mi fa innamorare in luglio ma che allo stesso modo non mi emoziona. Sono stata a Genova a trovare La Balenina Volante, sono amica con Lucia ormai da tanti anni, lei si è presa cura di una mia micetta in un momento buio e da li è iniziata la nostra frequentazione. Lucia oltre ad essere l’autrice di un blog famosissimo e autorevole in campo vegan cuisine, La Balena Volante appunto, ha appena scritto un libro che vi consiglio e che è in vendita anche qui, di lei adoro la tenacia dal sapore delicato e profumato, l’apparente fragilità  che si trasforma in determinazione non appena ti allontani un attimo e il suo modo spontaneo di raccontare un argomento così tosto come quello delle sofferenze degli animali e degli allevamenti intensivi. e lo fa in una maniera così convincente e sentita che quando finisci di leggere il suo libro non puoi far altro che smettere di mangiare carne, se ancora per sbaglio la mangiavi, e uscire a salvare tutti i randagi che incontri.

Ho passato un bel sabato, lontano da una Milano sempre troppo indaffarata e a casa sono tornata con un sorrisino stampato che raccontava la soddisfazione profonda provata nell’accorgermi che dopo tutto, non è così difficile rimanere fedeli a se stessi, nonostante il successo, i cambi di casa e di città e gli anni che passano.

Nuove e divertenti routine

Woman in progess, nuove routine

Buon pomeriggio Progress-iste!! come vola il tempo! sono passati due mesi dall’ultimo post ed eccoci qui nel 2016, già Carnevale, già San Valentino, appena superato Inbolc.

Cosa ho fatto in due mesi?

Bhè un sacco di cose, innanzitutto un bellissimo corso on line che avevo acquistato ad Aprile dell’anno scorso ma che a causa del super lavoro di quei mesi non avevo seguito con attenzione.

L’insegnante è Lisa Sonora, bravissima artista americana, ora vive in Messico, tra le altre cose ha scritto un paio di libri credo, il più famoso The Creative Entrepreneur, seguire questo corso di nuovo e partecipare attivamente al gruppo FB legato ha riacceso la passione per il Visual Journaling e mi han permesso di consolidare la mia foundation su questi argomenti, ora sono molto più metodica nel dedicarmi alla mia parte creativa, mi ritaglio il mio spazio, ho finalmente una scrivania tutta per me con pennelli, colori proprio di fronte alla finestra che da sul pino di fronte.

Ho smesso di fumare e ho perso 4 kg, come hai fatto direte voi? Sono andata letteralmente fuori di testa per Tracy Anderson il suo 30 Days Method!! Anche questo è consigliatissimo, cercate nel web video e review e Let’s Rock!!

Big Magic è il libro che mi ha coinvolto di più, Elizabeth Gilbert non è mai banale ed il suo modo di raccontare ti fa sentire che tutto è possibile. Bonus: seguendola su FB il 13 gennaio, grazie ad un post che personalmente trovo bellissimo, sono riuscita finalmente a togliere confusione a queste parole ed alla loro interpretazione : lavoro, carriera, hobby, vocazione,

Ho trovato la mia parola per il 2016 e cioè LOVE – AMORE, non è stata una scelta facile o immediata, in realtà ho impiegato davvero molto tempo a trovare un sostantivo che riunisse più intenti, più significati, più visioni e alla fine eccola qui.

In questi giorni sto preparando una news letter e poi chiesa’… nuovi progetti in arrivo !!

 

 

Il tempo che verrà – 10 obiettivi

Woman in progress, il tempo che verrà

Quasi fine anno, tempo sì di shopping, corse, regali, feste, eventi, parenti, ma anche di riflessioni e revisioni sui 12 mesi che ci stanno lasciando. Con poche tracce efficaci eccoti una mappa creata da me per capire dove ti trovi ora e dove vorresti essere tra 365 giorni, sei pronta? partiamo!

E’ molto probabile che esattamente un anno fa tu abbia scritto i tuoi obiettivi per il 2015, riprendili in mano e rileggili con attenzione, a che punto sei ora? che cosa sei riuscito a portare a termine, che cosa invece completerai il prossimo anno?

Dividi il foglio in 2 PARTI, da un lato elenca quello che hai vinto e nell’altro quello che hai perso nel 2015, considera che le parole vincere e perdere possono assumere valenza sia positiva che negativa a seconda del tuo personale punto di vista.

Scrivi ora 10 OBIETTIVI peri prossimi 4 mesi. Ricordati che non si tratta solo di “obiettivi di cambi epocali” o di stravolgimenti di vita, compresi nei 10 ci puo’ stare dall’andare alle terme almeno una volta al mese, fare jogging 3 volte a settimana, a scrivere per due minuti almeno tutti i giorni sul tuo diario, al trovare un lavoro più consono alle nostre ambizioni.

Ripeti lo stesso procedimento dei 10 obiettivi per i prossimi 8 mesi ed infine per i prossimi 12. Questa attività ti porterà vi un po’ di tempo, è normale, non avere fretta, metti in preventivo di ritagliarti almeno 45-50 minuti.

Ed ora scrivi in maniera randomica quello che vorresti si realizzasse nel 2016, non censurarti, volta alto con la fantasia, non avere paura di mettere nero su bianco i tuoi desideri più privati.

A questo punto prova a scegliere uno dei desideri che hai elencato e a descriverlo con immagini. Ti puoi aiutare con disegni, scritte, colori, immagini, ritagliate, frasi raccolte da riviste. Questa operazione è piuttosto lunga, potresti impiegare anche più di un’ora, ma l’effetto potrebbe davvero sorprenderti. Una volta terminato il collage di immagini e colori conservalo per tutto il 2016 (meglio poi se lo appendi in un punto in cui lo puoi vedere molto spesso) ricordando che l’universo manifesta le tue visioni, le tue frasi scritte. Rimarrai piacevolmente meravigliata nel renderti conto che più accurata e dettagliata è la tua visione più la realtà si plasma intorno a te esattamente come l’hai immaginata.

Buon 2016!!

 

LO ZSA-ZSA-ZOU (parte prima)

Quella delle dipendenza amorosa è una tematica nella quale prima o poi ogni “ragazza” incappa. I modi in cui se ne può rimanere invischiate sono parecchi e riconducibili 2 “archetipi”:

ricorrere lo “sfuggente”,

io ti salverò (o cambierò)

Nelle ultime settimane mi sono ritrovata ad ascoltare storie e racconti di donne fantastiche, bellissime, intelligenti, talentuose, forti, bravissime sul lavoro, mamme single coraggiose, donne tramutate in “piccole fiammiferaie” insicure da rapporti amorosi non sani. Ed allora, ascoltando racconti diversi ho realizzato che avevano tutte lo stesso comun denominatore: rincorrere un uomo che sfugge o il desiderio di cambiare la natura dell’uomo che avevano di fronte. Io stessa in passato mi sono ritrovata nella parte della “mendicante”. Mendicante di chiarezza, di impegno, di pazienza, di condivisione, sicura però che l’uomo “inaccessibile” del momento fosse l’uomo dei sogni, l’unico per cui valeva la pena di esistere, l’amore della mia vita. E mentre prestavo il fianco a questo gioco, passatemi il termine, perverso, non mi accorgevo che l’unica a stare male ero io. Sì perché mentre in attesa di un cenno, di una telefonata, un’uscita, una conferma, mettevo tutto in stan-by: i miei interessi, le mie amiche, la mia famiglia, la mia vita insomma, “lui” continuava tranquillo con la sua vita. Perché reagiamo così? Cos’è che spinge una bellissima a vedersi brutta? Cos’è che fa sì che una donna intelligente e affascinante arrivi a dire “sono tutta sbagliata” se l’uomo che prima promette mari e monti si dissolve poi come la nebbia a mezzogiorno? Perché spesso abbiamo una visione così distorta di noi stesse?

Forse è difficile da ammettere ma se continuiamo, in modo addirittura seriale, ad imbatterci in uomini che non ci danno quello di cui abbiamo bisogno e che ci meritiamo, la causa va ricercata solo in noi stesse. La nostra mancanza di autostima e fiducia di sé è il vero nemico che dobbiamo combattere. Prenderne atto, ammetterlo è il “lavoro sporco” che dobbiamo fare. Sì, perché per la meno fortunate che non dispongono di questo tesoro che è la fiducia in se, si tratta di lavorare con impegno e dedizione per accrescere la valutazione che si ha di sé.

La fiducia in se stessi, e la stima di sé, sono cose che si imparano, si raggiungono con l’allenamento – alle volte duro –  e una volta acquisite ci possono dare tanti benefici e il rapporto che abbiamo sempre desiderato. Queste tematiche, questo allenamento, può essere svolto e sviluppato con un percorso di coaching, sempre partendo da un lavoro svolto su sé stessi, e ricordando soprattutto che l’unico soggetto su sui possiamo agire in maniera efficace siamo noi.

Un esempio? Ritagliati 30 minuti in cui sai che non verrai disturbata, prepara la tua bevanda preferita, thè al limone e zenzero, tisana con bacche di cannella, un cappuccino, stacca il telefono, accendi una candela e brucia la tua essenza o incenso preferito. Prova poi a scrivere 10 cose davvero buone di te, in campo fisico e caratteriale.

E’ solo l’inizio per cominciare a prendere confidenza con una parte profonda di te, per cominciare a familiarizzare con il contatto con la parte nascosta di te, il resto del lavoro lo possiamo continuare insieme in privato, se vuoi raccontarmi le tue impressioni o farmi sapere come è andata o come continuare, puoi scrivermi qui slongoni2001@yahoo.it.

 

N.B. per chi non conoscesse S&TC per zsa-zsa-zou si intende quella sensazione di farfalle nella pancia che si prova ogni volta che incontriamo o stiamo per incontrare il ragazzo che ci piace.

LA LEGGE DEL DESIDERIO E I MUFFINS

Woman in progress, la legge del desiderio

Questo triste weekend, ho passato tra l’altro a sperimentare ricette nuove e vedere un paio di film che non ero riuscita a vedere al momento dell’uscita come la La legge del desiderio, il film di per se, non me ne abbia Muccino per questa dichiarazione, non è un granchè ma valeva la pena dargli un’occhiata solo perché parla di Coaching in Italia. Perché una persona dovrebbe rivolgersi ad un Coach?

Semplice, perché spesso si hanno desideri che per tutta una serie di motivazioni (mancanza di tempo, mancanza di fiducia in se stessi, sovrastrutture mentali, condizionamenti e una lunga lista di altre cose) teniamo riposti in fondo ad un cassetto fino a quando un bel giorno non decidiamo che è il momento giusto per puntargli addosso un riflettore e che è giunto il momento di far si che il desiderio diventi realtà. Mia nonna mi ha insegnato che Volere è Potere ma anche che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, ricordiamoci che viviamo in un mondo e in un momento storico particolarmente complesso e che spesso abbiamo bisogno di altre risorse per realizzare i nostri sogni che non siano solo la Volontà.

Alle volte, quello di cui abbiamo bisogno è di qualcuno che ci motivi, qualcuno che veda per quello che siamo in una maniera più semplice e trasparente, qualcuno che capisce quali sono i nostri punti di forza e quali i punti da rafforzare, qualcuno che conosce delle tecniche di potenziamento e rinforzo, non un mago ma un catalizzatore che sa quali corde toccare per tirar fuori il meglio di noi, quel meglio che è sempre stato li a portata di mano ma che la nostra attenzione da sola non sa cogliere.

E’ quello che è successo a me, che succede a tanti, avere tutto a portata di mano e non sapere da che parte iniziare, e quindi che si fa?

Cominciamo con un bel respiro, cominciamo a respirare e a fare ordine, entro ma anche e soprattutto fuori, perché ricordiamoci che una sana organizzazione è alla base di ogni progetto.

Personalmente non riesco ad essere produttiva o anche solo di buon umore, se non pianifico le mie attività, non si tratta di essere maniaci o paranoici, si tratta invece di essere pratici e di “desiderare” ad esempio di avere più tempo per coltivare i nostri interessi.

Come fare ad avere più tempo a disposizione è una domanda che mi ritrovo a girare nella testolina molto spesso, riflettendo in particolare sul come come passo le mie giornate mi sono accorta che una fetta piuttosto consistente viene occupata dal menage domestico, si sa che a noi signorine piace avere casa sempre in ordine, pulita, profumata anche, ma che tra il lavoro, bambini, pets, compagno, marito, genitori, palestra, amiche, telefonate, shopping ci riduciamo con troppo poco tempo e un milione di cose da fare.

Bhè, una tecnica che mi ha dato frutti fin da subito è la tecnica dei 10 minuti, in cosa consiste?

Si tratta di spacchettare le attività in moduli da 10 minuti cadauno da ripetere a scelta o al mattino alla sera.

Da chè mi sono trasferita infatti nella casa nuova, eh si, ormai sono passati quasi due anni, ho notato che gira che ti rigira le cose da fare tutti i giorni per avere una casa pulita/ordinata sono queste:

Pulire il bagno

Lavare pavimento bagno

Passare l’aspirapolvere

Rasettare cucina, caricare e svuotare la lavastoglie

Lavare pavimento cucina

Spolverare

Caricare la lavatrice o stendere

Mettendo un timer di 10 minuti e decidendo di dedicare almeno 30 minuti al giorno, tutti i giorni, a queste attività riesco ad avere una casa pulita ed in ordine ma soprattutto ad avere più tempo per occuparmi di quello che davvero amo fare (uscire con la Nina, disegnare, fare yoga, cucinare, stare con il mio compagno).

Così ad esempio, al mattino posso decidere di pulire i sanitari del bagno 1 modulo, caricare o scaricare la lavastoviglie e rasettare la cucina – 1 modulo, per un totale di 20 minuti.

Alla sera quando torno, caricare la lavatrice – 1 modulo, spolverare – 1 modulo, per altri 20 minuti.

Due volte la settimana decido poi di passare con il mocho pavimenti cucina e bagno, per un totale di due moduli – 20 minuti.

Così facendo vi assicuro che la casa è sempre perfetta, io non sono stressata, non mi abbruttisco con 3-4 ore al sabato o nel weekend di pulizie come avveniva in passato ed ho decisamente tempo per fare altro.

Non è difficile se prendi il giro, e io questa domenica sono anche riuscita a fare i muffin!!

Buona settimana a tutte!

 

A proposito di Journaling

Woman in progress, journaling

 

Journaling & art journal: di cosa stiamo parlando. Per journaling si intende il metodo per annotare le emozioni giornaliere, dove poter raccogliere le parole per descrivere una giornata trascorsa, un’emozione vissuta, un racconto che ci ha particolarmente impressionato, un’emozione, una poesia, possiamo elaborare pagine di testo ad esempio abbinandole al disegno, o giocare con la pittura ed abbinare contenuti vari (immagini, fotografie, disegni). Ci sono vari modi per fare journaling, può essere una cascata di parole, scrittura libera con scelta di un tema, un topic, una lettera, un dialogo, delle mappe mentali, una poesia, dei momenti catturati. Personalmente di due che amo di più sono la cascata di parola e la scelta di un topic. Scegliere dei topic e farsi avvolgere dal flusso di idee ed emozioni permette infatti di eliminare l’imbarazzo della pagina bianca, è un metodo utile soprattutto se sei stai provando un primo approccio a questa tecnica. In rete ci sono diversi siti che possono aiutare, ci si può divertire cercando in google oppure puoi visitare direttamente queste pagine che ho scelto, che io trovo essere le migliori

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national journal writing month

Oppure puoi anche decidere di partire con un approccio soft e più creativo, scarica il pdf che ho allegato qui sotto, stampa le paginette e partendo dai topic che trovi, per 10 giorni comincia ad allenarti scrivendo sul tema proposto, per portare al massimo la creatività e perché no, il divertimento.

Puoi anche decidere di abbellire, decorare e colorare, ogni singola paginetta (nota: nel pdf trovi due copertine, con due colori diversi nero e fucsia, stampa tutto l’allegato e divertiti a farne un quadernino da usare per il tuo primo approccio con il journaling).

JournalBookFucsia

21 MOMENTI SOLO PER TE

Woman in progress, 21 momenti solo per te

21 MOMENTI SOLO PER TE

Trovo che l’autunno sia un periodo magico dell’anno, la luce particolare che riflette colori che variano passando dall’oro, all’arancio, al rosso, le giornate tiepide, le tisane al limone e zenzero, le giornate che riprendono ritmi incalzanti.

Per me settembre e ottobre sono il vero inizio dell’anno, un momento di rinascita quando puoi sederti e incominciare a fare progetti per i mesi a venire. Una tema che mi è molto caro è sicuramente la cura di se, mi piace pensare che riuscire a ritagliare una routine ogni giorno dedicata solo a me riesca a darmi equilibrio ed un atteggiamento positivo.

Può sembrare una cosa facile, quasi scontata, ma non è sempre così. Capita a tutti infatti di partire con tanto entusiasmo e buoni propositi ma lo scorrere delle giornate, gli impegni quotidiani posso portarci lontano dal nostro obiettivo. Ho fatto un promemoria dei momenti da dedicare solo a noi stesse, sono tutti gesti che non richiedono chissà quanto tempo, così come non richiedono un budget alto, ma ci ricordano che ogni giorno è possibile ritagliarsi un piccolo spazio, una coccola, una riflessione. Puoi utilizzare l’allegato che ho preparato, sono 21 momenti per 21 giorni, da vivere via via, o da utilizzare al bisogno.

 

 

21 momenti solo per te

 

 

Decluttering: Da Dove Cominciare

Woman in progress, decluttering da dove cominciare

La parola Decluttering significa letteralmente: la pratica di liberarsi degli oggetti vecchi o inutili. Secondo le ultime ricerche scientifiche, ma vi assicuro che anche la mia nonnina con la sua saggezza di altri tempi, lo diceva, uno spazio riempito di oggetti comporta una diminuzione della creatività e della produttività.

Tutti noi conserviamo vestiti che non mettiamo più, oggetti inutilizzati, soprammobili che non amiamo, utensili che non ci sono utili, ma soprattutto ci facciamo prendere dall’ansia e alle volte anche dallo sconforto quando pensiamo che dovremmo fare ordine e pulizia.

La cosa importante è sapere che più accumuliamo, meno tempo avremo per occuparci di altro, più tempo dovremmo dedicare alle pulizie e al rimettere in ordine.

Possiamo decidere di agire in maniera efficace e per piccoli passi, dandoci degli obiettivi non troppo impegnativi per cominciare, iniziare qualche cosa che sappiamo che riusciremo a portare a termine compatibilmente con tutto quello che abbiamo da fare.

L’idea è di cominciare a prendere confidenza con questo argomento durante il weekend ad esempio, quando siamo meno pressati dalla quotidianità e quando riusciamo a ritagliare 30 minuti solo per noi stesse.

Partiamo dagli abiti, scegliamo solo 4 capi che non abbiamo mai indossato durante gli ultimi 12 mesi, mettiamoli in un borsa, non sbarazziamocene subito, decideremo poi che cosa vogliamo veramente farne.

 

Bioritmi – ognuno ha il proprio…

Woman in progress, decluttering da dove cominciare

Da quando sono andata a vivere con il mio fidanzato ho dovuto fare i conti con il “bioritmo”.

Infatti, per quanto possa sembrare strano (a me personalmente lo è sembrato tanto) oguno di noi ha il proprio bioritmo, cosa significa? significa che per ciascuno di noi ci sono momenti della giornata giusti per fare delle cose ed altri no, ovvero ci sono dei momenti migliori per la produttività ed altri momenti per il riposo, non sempre la mansione che svolgiamo ci permette di onorare tali ritmi, così ci ritroviamo ad essere obbligati a produrre quando magari il nostro corpo ha ancora bisogno del riposo e viceversa.

Oppure viviamo insieme a qualcuno i cui ritmi sono completamente opposti rispetto ai nostri, ci svegliamo e abbiamo voglia di fare, uscire, andare e magari il nostro compagno è ancora beatamente nel letto, viceversa, crolliamo dopo il carosello, alle volte anche prima, e chi vive con noi si sente al massimo delle energie proprio in quel momento, succede, e molto spesso anche.

Quello che possiamo fare in questi casi è armarci di una solida pazienza e chiedere a chi ci vuol bene di fare altrettanto, spiegare con delicatezza, perchè non tutti lo sanno, che i ritmi vitali di una persona possono variare da soggetto a soggetto, cercare per quanto possibile, e comunque almeno proviamoci, di sintonizzarci un pochino anche sui tempi dell’altro.

 

E buona notte!

o buon giorno!

 

Le 10 cose che ancora non sai di me

Woman in progress, le cose che non sai di me

Di me ancora non sai che:

  1. alcune notti non riesco proprio a dormire, neppure la camomilla riesce a fare effetto, ed come se il letto mi volesse catapultare a fare altro, è proprio in quelle notti che scrivo, leggo, guardo un film, penso, medito, immagino;
  2. la mattina mi alzo prestissimo, perchè come tutte le donne ho milioni di cose da fare, e il mio fidanzato crede che mi piaccia così, in realtà rimarrei a dormire fino all’una di pomeriggio;
  3. posso essere minimal su alcuni argomenti, riesco a prepare to do list meravigliose e organizzare il mantenimento della casa e il menu settimanale alla perfezione, ma non riesco a dire no ad una bella borsa o un bel paio di scarpe;
  4. il mio libro preferito è Anna Karenina;
  5. non mi piacciono gli sport con la palla (tennis, golf, calcio) forse perchè da bambina ho giocato tanto a pallavolo, ma adoro il free climbing;
  6. sono molto timida, e per vincere questa mia timidezza mi propongo al mondo esattamente al contrario;
  7. parlo il francese e adoro la Provenza;
  8. solo 5 anni fa non sapevo neppura cosa era lo shabby, ora sono una fan di Rachel Ashwell e giro per mercatini alla ricerca di pezzi da recuperare;
  9. sono convinta che nelle puntate di Sex & The City si possano trovare le soluzioni ad ogni problema del genere femminile;
  10. un lusso sfrenato è concedermi un pomeriggio, ma anche tutta una giornata alle terme.

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