Perché è così impegnativo fare decluttering? Ovvero un post non facilissimo.

Ho incominciato a toccare con mano la realtà decluttering in un modo piuttosto strano e tragico ne gennaio del 2010, quando mi sono trovata da sola con un lutto da gestire e un appartamento da smantellare velocemente, il più velocemente possibile a dire la verità. Si trattava della casa dei miei genitori, cioè circa 40 anni di ricordi, collezioni, passioni, in pratica la vita. Sono sincera: il trovarmi davanti a questa sfida mi ha tolto per qualche giorno il fiato. Si trattava di un’impresa più grande di me, o almeno così la vedevo allora, eppure, ad onor del vero i miei genitori erano persone normali, non erano accumulatori seriali, non erano patologici, non erano persone “sepolte in casa”, non erano dei maniaci del conservare. Molto semplicemente avevano i loro interessi, le loro passioni, avevano vissuto insieme per circa 45 anni, lavorando, crescendo una figlia, svariati gatti, un paio di cani, possedendo una casa di circa 110 mq., una cantina, un box, avendo avuto nel tempo prima una casa in montagna e poi una casa al mare. Magicamente dovevo far sparire questi 45 anni in meno di 60 giorni, tutto ciò lavorando, a tempo pieno, gestendo il mio dolore, i rimanenti 4 gatti, la mia gatta.

Non ci crederete ma l’ho fatto, chiedendo aiuto a tratti, ricevendone a volte si e a volte no, attraversando durante questo processo una marea di emozioni che non pensavo neppure di poter provare. Ai tempi non sapevo quasi nulla di decluttering, non avevo regole da seguire, me le sono date io, mi sono fidata del mio istinto e attinto alla forza e alla compassione verso me stessa. Sinceramente non avrei mai pensato che questo sarebbe stato un training preziosissimo che mi avrebbe permesso nel tempo di destreggiarmi di fronte gli accumuli e di affrontare con leggerezza un argomento non così banale come può sembrare.

10 modi per fare decluttering divertendosi.

Possedere meno significa avere meno da fare, meno di cui preoccuparsi, più tempo libero, più tempo per gli affetti, più tempo per escursioni creative, eliminare il superfluo permette di avere più spazio, in casa, nella testa.

  1. leggi Leo Babauta e il darsi 5 minuti di valore, inizia da qui, con piccoli ma importanti passi per scalare la tua montagna, Leo Babauta è il massimo esponente in questo campo, seguire le sue istruzioni ti porterà lontano clicca qui 
  2. Prepara e tieni in un angolo della casa abbastanza nascosto ma presente, una borsa delle cose da eliminare, sicuramente ti capiterà di chiederti il perché alcuni oggetti sono ancora presenti li quando non in realtà non ti servono, deponili tranquillamente in questa borsa.
  3. Partecipa con le tue amiche ad uno swap, rinnova il tuo armadio, quello che per te è un abito che non usi più potrebbe essere un pezzo da “mai più senza” per un’altra, trova la prossima edizione qui
  4. Partecipa al Bagagliaio, svuoti la casa e riempi il portafoglio, qui trovi i dettagli 
  5. Fai una lista di 30 cose da eliminare, spazia pure dalle più inutili alle più ingombranti, includi anche le abitudini di cui ti vuoi sbarazzare
  6. Prova a leggere Project 333 e prova la sfida
  7. Dedica un bel pomeriggio al declutter del tuo portafoglio, puoi istituire il sabato del declutter una volta al mese in collaborazione con un’amica, invitala a casa tua, preparatevi un thè e insieme chiacchierando e mangiando dolcetti, ripulite il portafoglio, non sarà più una salsiccia piena di scontrini degli ultimi 3 anni ma una sottiletta elegante e ordinata.
  8. Fai declutter dei numeri di telefono e profili social, tieni contatti reali, fai pulizia delle sottoscrizioni email, dimezza del 50% tutti, via l’inutile, tieni solo quello che ti interessa veramente
  9. Procedi con il declutter di documenti, bollette, ricevute di pagamento, prepara dei folder, rinomina e fai etichette.
  10. Chiediti perché e con quale motivazione stai facendo declutter

Divertiti!!

 

6 modi per aumentare l’abbondanza

Ultimamente ho iniziato a lavorare con donne le cui tematiche hanno un argomento in comune: come aumentare l’abbondanza e la ricchezza. Complice la festività di Beltane, che celebra l’arrivo della bella stagione, il rifiorire della natura e la ritrovata fertilità della terra, ho pensato di riunire 6 rimedi tout-court e potenti per permetterti con una spesa pari a zero di rimpolpare un po’ il portafoglio (eh sì! quando non hai tanta disponibilità non è spendendo altri soldi che si risolve il problema 😉 ).

Cominciamo quindi:

  1. Innanzitutto decidi di investire sulla tua autostima, come? Comincia con l’immaginare per te il meglio in ogni situazione semplicemente perché sei favolosa così come sei. Ripetitelo come un mantra, sotto la doccia e mentre ti trucchi, se non sei tu la prima ad immaginare il meglio per te neppure l’universo lo può fare.
  2. Scrivi su un assegno (io in genere ne uso uno vero che stacco dal libretto, se la cosa ti fa un po’ impressione prendi un foglio di carta e disegnalo) quello che vorresti ricevere sul tuo corrente o in contanti da qui a 6 mesi, diciamo entro la fine dell’anno.
  3. Comincia a prendere nota del dove vanno a finire i tuoi soldi, segna tutto, anche il caffè, anche le sigarette, se non sai come spendi i tuoi soldi non puoi averne il controllo.
  4. Non utilizzare la carta di credito, per un mese non toccarla, congelala come faceva Sophie Kinsella nel libro, nascondila, dalla in affidamento alla tua migliore amica o il fidanzato, fa come vuoi, ma prova a non usarla per 30 giorni e vedi cosa succede al tuo conto corrente.
  5. Aiuta gli altri, dai agli altri, sii generosa, non necessariamente denaro, puoi dare aiuto, vestiti che non usi più, volontariato, trova tu il modo .
  6. Smetti di sentirti e comportarti come una vittima, ricorda che lamentarsi di non avere equivale a programmare di non avere.

Poi se vuoi fammi sapere come è andata, sono curiosa 🙂

10 cose da ricordare su Yoga & Journaling

  1. Lo Yoga non è solo esercizio, piuttosto è lavorare su se stessi – Fare yoga è una e vera e  propria meditazione in movimento, con tutti i benefici della meditazione, che durano ben oltre la lezione sul tappetino. Inoltre mano a mano che il corpo e la mente cambiano grazie allo yoga, aumenta e si rafforza la fiducia in sé stessi. Questo accade perché mano a mano che aumentano l’agilità, la forza, la flessibilità, la postura, ma anche la capacità a gestire lo stress, costruiamo lentamente un’immagine mentale di noi stessi sempre migliore.
  2. Lo Yoga rappresenta la possibilità di essere curioso di ciò che sei. Nel silenzio della pratica si può imparare a conoscersi meglio, basta essere curiosi del proprio essere.
  3. Rifugio: si dice che il tappetino e la pratica siano il posto magico dove rifugiarsi quando terapia e antidepressivi non scaturiscono gli effetti desiderati.
  4. Praticare Yoga stimola la produzione delle “sostanze del benessere”: endorfine, dopamina, serotonina, che ci fanno stare bene, migliorano l’umore e danno energia e forza vitale.
  5. Fare Yoga celebra la semplicità, la forza, la flessibilità e l’essenzialità. Fare pulizia di pensieri inutili, sovrastrutture, condizionamenti aiuta a migliorare la creatività ed il benessere in generale. Dopo il decluttering della casa ecco il decluttering dell’interiorità.
  6. Trascrivere i tuoi sentimenti su un diario è un modo per alleviare efficacemente lo stress, si può iniziare descrivendo come ci si sente, oppure si puo’ utilizzare la tecnica del “prompting” per favorire l’inizio delle tue risposte.
  7. Fare Journaling è un atto di esplorazione, nel momento in cui scrivi i tuoi pensieri ed inizi ad esprimerti, realizzi che ci sono ancora un sacco di cose che non conosci di te e che puoi imparare riguardo alla vita.
  8. Il journaling come tutte le tecniche intimiste, il coaching, lo yoga, la meditazione, ti aiuta a manifestare il tuo potenziale.
  9. Puoi fare Journaling su qualsiasi argomento, puoi decidere di scrivere sulla tua vita amorosa, su come vuoi raggiungere i tuoi obiettivi, su quali sono i tuoi obiettivi, sul tuo prossimo viaggio, sulla tua ultima passione.
  10. Scrivere o tenere un diario ti aiuta a fare chiarezza e a ridare il giusto peso e la giusta priorità, ad organizzare meglio la tua giornata, ad essere più presente a te stessa.

La mia storia d’amore, ieri e oggi

 

All’inizio è stato un amore fulminante, come qualche volta accade un colpo di fulmine, una di quelle cose che cominci per gioco non sapendo bene dove andrai a parare. Di cosa parlo? Della mia storia d’amore, no, non con il mio fidanzato 🙂 ma con la mia passione, ovvero occuparmi del femminile.

Ho iniziato parecchi anni fa, ero molto giovane e una mia amica mi raccontava della meditazione e di come le avesse cambiato la vita, ho voluto provare per curiosità e non l’ho più abbandonata. Come tutte le storie d’amore ci sono stati gli alti e dei bassi, dei momenti di passione estrema, soffocate, e dei momenti di odio assoluto. I momenti in cui maledivo quell’incontro e i periodo in cui nella mia vita non c’era altro che la mia gatta e il mio tappetino, i giorni in cui non parlavo se non di yoga, ovunque, a chiunque, non avevo altro da dire che “prova a praticare yoga”. Nel frattempo la mia love-story era cambiata, alla meditazione si era aggiunta l’hatha yoga e complice un’insegnante fantastica, una Maestra con una competenza a 360 gradi, ho cominciato ad andare a scuola tutti i giorni, per anni, dopo il lavoro il mio posto era dentro un “asharam” in Corso Sempione a Milano, le mie amiche erano le Sannyasin che come me procedevano lungo una strada di conoscenza. Perché proprio lo yoga? Perchè lo yoga è la vita, perché un’Asana ti permette di conoscere come funziona il tuo corpo, la tua mente, perché se stai male lo yoga di può aiutare a guarire, personalmente ho curato l’asma con lo yoga, mi sono fatta passare il mal di schiena, sono dimagrita tanto, e ho imparato che i miei problemi, le mie paure, le mie incertezze sono quelle di tutti, perché siamo tutti la stessa cosa.

Lo yoga è stato un trampolino, approfondire l’animo femminile e i suoi cicli è venuto di conseguenza, dopo la malattia di mia mamma ho capito che le donne sono contemporaneamente bellissime e fragili, che il più delle volte vanno sostenute, che pur amandosi non riescono ancora a fare gruppo e che sono stupidamente in competizione l’una con l’altra senza rendersi conto fino in fondo che sono sorelle, nell’anima.

Il Master in Coaching e il Journaling sono attrezzi che ho aggiunto alla mia cassetta da lavoro, le giovani donne che fino ad ora si sono rivolte a me mi ricordano ogni volta che sostenere le altre donne è davvero la mia passione, quello che amo fare, quello per cui continuo dopo tanti anni ad aggiornarmi, a studiare, a lavorarci di notte, ad alzarmi presto la domenica mattina. E così come tutte le storie d’amore che per resistere negli anni, fisiologicamente cambiano forma e subiscono dei restyling la mia oggi è fatta anche di incontri via skype, di tappetini e quaderni in cui scrivere, di incontri a due chicchere, modalità un po’ diverse ma che mi fanno comunque ricordare quanto meraviglioso sia aiutare gli altri ad esprimersi.

Aria di primavera, aria di cambiamento

Womani in progress Decluttering

Cara Progressista, credo che converrai con me che quando nulla funziona nella nostra vita anche la casa è un delirio. Mia nonna mi ripeteva spesso che il disordine esteriore rispecchia quello interiore e viceversa e credo proprio che avesse ragione.

Prova ad osservare com’è il tuo appartamento in questo momento?

Sei soddisfatta del suo aspetto o te lo immagini diverso?

Riesci a far sì che quando acquisti o fai entrare un nuovo oggetto almeno 2 vecchi vengono fatti uscire?

Almeno ogni 3 mesi è consigliabile dedicare una mezza giornata a riordinare gli armadi e tenere il tuo guardaroba pulito, ordinato, con capi adatti alla tua taglia attuale e non a quella che avevi 5 o 10 anni fa.

Non è un lavoro troppo difficile, se vuoi lo puoi fare con qualcuno che ti guida e che ti sta accanto perché molto spesso, mentre fai un lavoro profondo di riordino, le emozioni che entrano in gioco sono tante.

Magari si tratta di risistemare dopo un cambio casa oppure devi fare ordine dopo che qualcuno se ne è andato dalla tua casa o ancora devi riorganizzare gli spazi per far posto a qualcuno che invece entra nel tuo appartamento.

Non ci crederai ma avere un guardaroba funzionale ti cambierà la vita e ti renderà tutto più facile.

Perché? Perché ad esempio non passerei più mezz’ora la mattina davanti alle ante aperte dicendoti che non hai niente da mettere anche se i gli abiti sono tutti davanti a te ammassati e stipati.

In fine,  risistemare i locali uno per volta ti farà ottimizzare gli spazi e ad avere una vita più semplice e leggera, e ricorda che vivere in un ambiente ordinato e pulito fa la differenza.

Fatti un regalo per il weekend di Pasqua

Woman in progress, obiettivi da raggiungere

Da brava Woman in Progress, una delle prime cose con cui mi sono trovata faccia a faccia quando ho iniziato il mio percorso di Master in Coach è stato l’argomento “obiettivi”. Allora mi sembrava che mettere nero su bianco su una pagina di quaderno quello che desideravo da qui a 3-6-12 mesi fosse un po’ pretenzioso. Mi sentivo così forse ancora non avevo avuto a che fare con “la lista dei 100 desideri”. Credevo che non sarei riuscita a completare una lista di 100 cose da realizzare ma una volta arrivata in forando mi sono accorta che non era stato poi così difficile. Di quella lista che ho tenuto con me e non ho dimenticato nel buio di un cassetto, tantissime cose si sono poi realizzate. Magia bianca? Non proprio, ma direi magia personale, quella che ognuno di noi ha quando da forma e concretezza ad un pensiero mettendolo nero su bianco. Se ti vuoi fare un regalo scrivi su un quaderno che terrai sul comodino 10 cose che vuoi realizzare da qui a fine anno, che ne sò, quel weekend che da tanto desideri fare nella capitale preferita, la giornata alle terme da passare con le amiche, vedere quella rassegna di film, ma anche iniziare a mangiare sano, fare un po’ di movimento tutti i giorni, iniziare a imparare qualche cosa di nuovo.

Scommettiamo che li realizzerai tutti?

La Coccola – Come mantenere i nervi saldi

Woman in progress, coccola, life coach

Se hai letto il mio post di domenica scarsa sul time management, avrai capito che per non andare fuori di testa con i due milioni di impegni che hai, devi assolutamente imparare ad organizzarti. Personalmente adoro le agende da sempre (in questo momento sto usando una Filofax e uno dei miei obiettivi da qui a settembre è una spedizione a Londra al Kikki-K shop), così mi viene molto facile mettermi ogni giorno a fare il punto della situazione con me stessa e vedere quante attività ci sono in programma. Per evitare di arrivare al weekend praticamente ko, non so se anche a te è capitato di passare la domenica stesa nel letto a riposare perché ero talmente stanca da non riuscire a fare altro) o peggio ancora di ammalarmi (ricordati che molto spesso il fisico risponde al super impegno o allo stress abbassando le difese immunitarie ed ammalandosi), ho capito che è importante sì onorare tutti gli impegni ma che altrettanto importante è avere del tempo per me per stare bene e far star bene le persone che mi sono intorno. Per evitare il burn-out ho deciso di inserire nella vita di tutti i giorni “la coccola”. Di cosa si tratta? Bhè, già il nome ti aiuta :-). “La coccola” è quel momento in cui decidi di gratificarti, nonostante le condizioni avverse. Se riprendi quell’allegato carino che ti ho regalato in uno dei primi post che trovi qui, troverai 21 spunti che ti potrebbero tornare utili per creare “la coccola” che puoi integrare con i tuoi momenti dedicati personalizzati. Se poi non hai troppa confidenza con il prenderti delle pause, il coccolarti, organizzare l’agenda, e vuoi approfondire l’argomento e rendere le tue giornate efficienti ma mantenere del tempo per te e i tuoi interessi possiamo sentirci o incontrarci e lavorare insieme in questa direzione.

 

Time Management – Il tempo per me

Woman in progress, time management

Tutte noi Womainprogress abbiamo delle giornate molte intense, la sveglia, i bambini, l’ufficio, il fitness, la cura della persone che amiamo. In alcuni periodi la routine di per sé già intensa diventa ancora più incredibilmente complicata (spesso infatti penso che tutte le donne siano delle esperte strateghe per come riescono a sopperire al milione di cose che devono fare….) a questo punto diventa indispensabile organizzare bene le ore di attività.

Ecco allora 5 suggerimenti:

  1. Avere un’agenda – cartacea -. Facendo coaching ho notato che la maggior parte delle donne e ragazze che incontravo non possedeva un’agenda, non solo, ma nemmeno segnava le proprie attività, semplicemente le teneva a memoria, spesso dimenticandosi degli appuntamenti o delle scadenze.  Avere un’agenda, e sottolineo cartacea (per agenda si intendono anche i templare free download che si trovano in rete, se non si ha voglia di investire) è essenziale per il organizzare il tempo.
  2. Ritagliarsi del tempo, 30 minuti è il minimo, almeno una volta a settimana per fare il punto sulle delle attività (esempi: appuntamento dal dentista, quante volte e quando andrò in palestra, i pagamenti in scadenza etc. etc.), normalmente è una cosa che faccio la domenica sera, dopo cena, davanti ad una tazza di tisana fumante.
  3. TO DO LIST giornaliera. Questa attività va a braccetto con l’attività al punto n. 2 ma è più dettagliata e puntuale. Ogni mattina prima di cominciare il lavoro faccio il punto delle cose da fare obbligatoriamente durante il giorno e me le segno, sulla’agenda direttamente, e sul telefono sotto forma di reminder sonoro se penso che ad un certo punto del caos della giornata me ne dimenticherò (ad esempio comprare l’insalata fresca per la cena serale o passare dalla tintoria a ritirare le camice), davvero senza Siri sarei davvero persa ;-).
  4. Creare una routine, questo viene spontaneo se si seguono il punti precedenti :). Per per routine si intende scandenziare le ore della giornata a seconda dell’attività e a questo proposito  ci viene in aiuto la tecnica del pomodoro (io ad esempio la trovo ottima per i lavori domestici), se non la ricordate la potete rileggere in questo post.  In più, per chi lavora da casa o ha un’attività propria è perfetta per definire i pacchetti di attività, ed allora seconda delle esigenze, i “pomodori” assumono il numero di minuti che ci è più congeniale (30, 45, 1h. anziché 25 come classicamente vuole la tecnica).
  5. Definire in anticipo dei tempi dedicati ai social network e telefono, non essere sempre on line e in attività (a meno che tu non lo debba essere per lavoro). In questo modo si riesce ad essere più produttivi e non si è continuamente distratti da alert, messaggi, chat, squilli etc. etc.

Se questo articolo ti è piaciuto o vuoi approfondire l’argomento contattami pure, Time Management è un argomento tipico di un percorso di coaching!

 

 

La Tecnica del Pomodoro

Normalmente non ho mai avuto grossi problemi con l’organizzazione del tempo, bene o male, sono mediamente sempre riuscita ad infilare le cose che dovevo fare dentro lo spazio di una giornata e se proprio non ci stavano, bhè si rimandava al giorno dopo. Negli ultimi 3-4 anni la situazione è un po’ cambiata, le cose da portare a termine sono aumentate,  ed il tempo è come se si fosse rimpicciolito. E adesso?!?!?!?!

Durante il Master in Coaching è stato nominato il Pomdoro e l’argomento mi ha subito incuriosito. Di cosa si tratta? Eccovi in un condensato degno di un micro bigino, in cosa consiste la tecnica del Pomodoro.
Il Pomodoro suddivide il tempo in mezz’ore, di cui 25 minuti sono da destinarsi al lavoro e 5 minuti alla pausa, per misurarlo è consigliabile utilizzare un timer da cucina, esatto proprio quelli a forma di pomodoro che trovate un po’ d’appertutto.

Quando inizia la giornata è importante segnare nel foglio “Magazzino di attività” le mansioni da portare a termine entro sera, ordinandole per importanza-priorità ed includendole anche nel foglio “Attività da realizzare oggi”.
Dopodiché si imposta il timer a 25 minuti e si comincia a svolgere la prima mansione presente in quest’ultimo file: i minuti a disposizione devono essere sfruttati al massimo, senza alcuna interruzione.
Se qualcuno o qualcosa porta una distrazione, il pomodoro in questione si considera, oltre che nullo, anche come mai caricato: prima di ricominciare l’attività bisogna quindi caricare un nuovo pomodoro.
Quando il timer suona si spunta con una X l’attività svolta e si procede con una pausa variabile dai 3 ai 5 minuti durante la quale si fanno cose leggere (bere un bicchiere d’acqua, sgranchirsi le gambe, passeggiare, ecc.).
Attenzione: lo squillo del timer sancisce la fine perentoria-temporanea dell’attività. Dopo il break si ricarica il pomodoro per altri 25 minuti e si continua a svolgere l’attività fino al trillo successivo (altra X sul foglio, altra pausa di 3-5 minuti, ecc.). Dopo 4 pomodori consecutivi si fa una pausa di 15-30 minuti.
Casi particolari:
L’attività viene conclusa a pomodoro iniziato: rivedere quanto già svolto per apportare miglioramenti fino al trillo successivo.
L’attività viene conclusa a cavallo tra il pomodoro precedente ed i primi 5 minuti di quello successivo: eccezionalmente è possibile non considerare proprio il secondo pomodoro e ricominciare con uno nuovo da destinare ad una nuova attività (nei fogli non includere il pomodoro escluso).

Questa tecnica è perfetta quando si studia, o rivuole organizzare per benino i lavori domestici, la vedo di difficile applicazione per chi fa un lavoro d’ufficio in quanto molto spesso i tempi sono scanditi non dai nostri bisogni ma da quelli di qualcun altro.

Fatemi sapere come vi siete trovati e se vi è piaciuta 🙂

 

iscriviti alla newsletter