La gioia della semplicità – La tua casa in progress

 

Non so se hai mai sentito parlare di “minimalismo”. Io lo scoprii intorno al 2010 quando per una serie di vicissitudini mi ci trovai a fare i conti forzatamente, Se hai voglia di fare una rapida ricerca sul web troverai parecchi risultati, trucchi, segreti per avere un orto sul terrazzino, fare una spesa intelligente al discount più cheap, ma quello di cui ti vorrei parlare è invece il modo di compiere più consapevolmente le tue scelte. Io sono partita dal rimettere casa in linea con le mie vere esigenze, non quelle di mia madre, non quelle delle amiche, fidanzato, nonni, cugini, non i diktat delle riviste, ma i miei reali bisogni, liberandomi di quello che non rispondeva più alla mia personalità, che non aveva più motivo di essere.

Anche per me avere una casa che mi rispecchiasse appieno era un sogno. Volevo una casa che fosse il mio posto preferito dove passare del tempo, dove potermi rifugiare dopo una giornata fuori nel mondo, incontrare le amiche, vivere la mia storia d’amore e tanto altro. Per renderla veramente il mio posto preferito ho dovuto però renderla semplice, ordinata, organizzata. ho dovuto are delle scelte, capire e imparare quali erano i miei gusti, cosa mi piaceva e cosa no, eliminare quello che non mi apparteneva più, dedicare weekend interi a rimettere in ordine e fare spazio per arrivare al risultato finale: un posto dove adoro stare, in tutte le stagioni dell’anno, da sola e in compagnia e che riesca a rigenerarmi appena ci metto piede.  E quindi? Partendo dalla mia esperienza ed aggiungendo tutto quello imparato con il coaching, unendo i feedback, le richieste, gli argomenti trattati con le donne con cui abbiamo fatto un percorso, di coaching e di vita, è nato “La tua casa in progress“: un corso di 4 settimane e 5 sessioni di coach on line per rivedere, ricreare, riorganizzare tutto il tuo appartamento (e non solo) e renderlo finalmente come lo hai sempre sognato ed immaginato.

Non manca molto, ed essendo oggi il mio compleanno voglio farti un regalo, alle prime 5 iscritte il 50% di sconto sul prezzo, perchè se c’è una persona che può rendere i tuoi sogni reali, quella sei solo tu!

Armadi pieni e mai niente da mettere

Sabato sera: aperitivo, pizza con gli amici, cena romantica, serata in discoteca.

Ogni settimana un’occasione, e ogni settimana il solito tormentone: armadio pieno e niente da mettere.Ti è mai capitato? Come può essere possibile? Osservando me stessa in questa scenetta che si ripeteva con una periodicità imbarazzante e che prontamente risolvevo uscendo a comprare l’ennesimo capo da “una sera e via”, mi sono accorta che paradossalmente più abiti ho nell’armadio più la sindrome del “non ho niente da mettermi” aumentava. Quando ho iniziato il mio percorso di coaching, ormai 5 anni fa (come volta il tempo!) mi è stato subito chiaro che un tema da approfondire, migliorare, rivedere e senza dubbio quello di semplificare quanti più possibili ambiti della mia vita, tra cui ovviamente la gestione del mio tempo e perché no, della mia casa. Sì, perché quanto più ordine e minimalismo porti nel tuo quotidiano tanto più ne guadagni in tempo, stress, denaro. Da li sono arrivata ad una conclusione: meno acquisti, più qualità, abbinamenti già pronti, più tempo a disposizione per attività molto più interessanti. Un armadio ben organizzato, pulito, in ordine, senza abiti di 10 anni o due taglie fa, sarà il tuo miglior alleato prima di un appuntamento importante, la mattina prima di andare al lavoro, nei cambi di stagione.

Ed ottenere l’armadio dei tuoi sogni non sarà poi così difficile, infatti nel corso di 4 settimane “La tua casa in progress” disponibile qui dal 1° settembre, troverai tutti i suggerimenti, tips, riflessioni, percorsi guidati per avere un guardaroba che ti rispecchi, funzionale e impeccabile per ogni occasione. Sì perché avere un appartamento come l’hai sempre sognato, pulito, ordinato, accessibile ti permetterà di avere più tempo per le tue passioni vere, semplicità nella manutenzione, senso di soddisfazione e qualche soldo in più nel portafoglio.

Il corso strutturato in 4 tappe fondamentali ti permetterà anche di avere a disposizione anche 1h. via skype in diretta con me per rivedere, approfondire, migliorare tutti i punti toccati in settimana che ancora non ti lasciano qualche dubbio.

Non manca molto al 1° settembre 😉

Perché conserviamo? La paura di lasciare spazio fuori e dentro di te.

 

Ripensando a me stessa, incontrando e parlando con altre persone, quando si tratta di far pulizia o di sistemare degli ambienti, il primo sentimento che per si fa avanti è la paura.

Paura? Si proprio lei, ad esempio del distacco, della mancanza, del bisogno. Eliminare un oggetto fa sorgere immediatamente un interrogativo: e se poi ne avrò bisogno? E’ curioso come per mesi, in alcuni casi anche anni, l’oggetto da eliminare sia stato dentro casa dimenticandoci completamente della sua esistenza fino al momento in cui ce ne dobbiamo separare, improvvisamente diventa il più  importante oggetto che abbiamo mai posseduto. Per me è stato così per anni, finchè non sono riuscita a dare un nome a quello che provavo ogni volta che mi dovevo staccare da qualche cosa: paura. Paura della mancanza, paura di avere più accesso all’abbondanza, vergogna per aver speso dei soldi inutilmente in qualcosa che non avevo minimamente usato. Come porre rimedio ad un sentimento negativo? Unicamente con il perdono.

Perdonarsi risolve tutto, essere compassionevoli è l’unica strada per voltare pagina. Il concetto del perdono non è un semplicissimo, spesso siamo bravissimi a perdonare gli altri, ma quando dobbiamo fare la stessa cosa con noi stessi, bhè, non è sempre così immediato. La via dell’indulgenza per le proprie debolezze non è da confondersi però con il lasciar correre, il non lottare per i propri obiettivi, l’evitare di impegnarsi. Essere auto-indulgenti vuol dire avere il coraggio di dire, ok, fino’ora è andata così, non ero consapevole e quindi mi sono comportata al meglio di come potevo con la mia consapevolezza del momento, ora che conosco i sentimenti che provo e riesco a dargli un nome, faro molto meglio.

Può essere anche che la consapevolezza non venga sempre da se, personalmente molte dritte e consigli mi sono stati dati damqualcuno che ne sapeva più di me, da un’amica, da chi c’era passato prima, molto spesso da un professionista. Ad esempio con il coaching è possibile scardinare tanti automatismi che si creano nella nostra personalità convertendo ad esempio una brutta abitudine in un positivismo. Questo è solo uno degli aspetti su cui il coaching va a lavorare, così come sull’autostima, sulla definizione degli obiettivi ed il loro raggiungimento, mi rendo conto che spesso raccontare a parole un processo e un percorso non è così efficace come viverlo sulla propria pelle, e quindi dal 27 agosto e per tutto il mese di settembre per chi vorrà scoprire il coaching sarò disponibile per consulto gratuito di 1 ora e mezza, di persona per chi lo desidera o via skype.

Vuoi provare? scrivimi una mail per prendere un appuntamento! ti aspetto!

Decluttering – una storia d’amore

Come ho già raccontato in un post qualche tempo fa, il mio primo incontro con il Decluttering non è stato proprio facilissimo, una casa di 95 mq, box e cantina da liberare in poco tempo con l’ansia del tempo che scorre e tante emozioni da gestire. Per farcela chiaramente ho dovuto organizzare tutto al meglio e impormi una “disciplina” altrimenti non ce l’avrei mai fatta, infatti doveva essermi ben chiaro:

. da dove partire

. come organizzare questa impresa titanica

. prepararmi a gestire le mie emozioni

Ai tempi, parliamo del 2010, in Italia il Decluttering non era così conosciuto come ora, nessuno o quasi ne aveva mai sentito parlare, il libro di Marie Kondo non era ancora uscito, io stessa non mi ero documentata, né ero pronta ad applicarne i principi su di me. In più, un cosa di cui non avevo assolutamente tenuto conto è che, iniziare un percorso di pulizia, alleggerirsi dagli oggetti, eliminare quello che non usi più, fare spazio insomma, comporta che lo si voglia o no, implicazioni emotive. In parole povere, devi fare i conti con te stessa e quello che provi. Se avessi avuto la possibilità, se avessi saputo dell’esistenza di qualcuno che ne sapeva più di me, sicuramente mi sarei fatta aiutare, purtroppo a quel tempo questo argomento non era molto trattato, e così, che mi piacesse o no, l’ho affrontato da sola.

La prima cosa che ho fatto è stata riorganizzare le idee mettendole nero su bianco, ad esempio mi sono scritta le cose da fare, ho fatto un elenco di priorità,e per riuscire a gestire la mia emotività di grande aiuto è stato lo yoga e la meditazione, ho decisamente incrementato la mia pratica, e se non l’avessi fatto credo che sarei impazzita.

Questo processo è durato circa 3 mesi e alla fine del mio lavoro mi sono presa una mini vacanza in un hotel strafigo come ricompensa e per rilassarmi. Tutto questo per dirti che il metodo e l’organizzazione, anche nel Decluttering sono fondamentali, e che avere qualcuno con cui condividere e confrontarsi fa davvero la differenza.

Migliorare l’ambiente in cui si vive può essere una scelta forzata o può essere una scelta consapevole, è capitato anche a te girando per casa di sentire il bisogno di rendere i tuoi ambienti meno pesanti, di aver voglia di eliminare degli oggetti rendendo tutto più leggero e luminoso?

Ti è mai capitato di sentirti oppresso dagli oggetti che ti circondano? hai voglia di raccontarmi la tua storia nei commenti qui sotto?

Preferiti di Gennaio

 

Non so voi, ma da buona vergine adoro le liste, i blog che mi incuriosiscono di più sono quelli che riportano “i preferiti del mese” , così per il 2017 ho deciso di introdurre anche su Woman in Progresso  questa simpatica regola.

Allora eccoci! partiamo subito con quello che più mi è piaciuto a Gennaio :

  1. Leonie Dawson e la pianificazione annuale, devo essere sincera, ho comprato questo pacchettino (due libri, un agenda, un blocchetto nemo in formato A5) già a luglio del 2016 perché Leonie era uscita con un’offerta imperdibile, quindi con uno sconto praticamente del 50% ti portavi a casa il prodotto, la consegna prevista per novembre non si è smentita, per l’8 dicembre mi è arrivato tutto perfettamente imballato e intonso direttamente dall’Australia, quindi se amate programmazione, agende, idee per fare crescere il business o semplicemente la vostra vita Leonie propone qualche cosa di molto efficace e ben fatto e lo potete trovare ancora scontato al 50%
  2. L’umidificatore di Muji, praticamente ho sempre avuto la camera da letto profumata come un giardino di primavera
  3. Sweet Irene per un brunch domenicale con una coach che adoro, di lei amo tantissimo il programma per fare pare una volta per tutte con la questione “denaro”
  4. Mercatino dell’usato di Bresso, il decluttering del mio appartamento ringrazia, ah! a proposito di decluttering, non perdetevi l’uscita del mio nuovo corso on line sul decluttering, spoiler sulla pagina Facebook 🙂
  5. I mei jeans di velluto di Dixie che posso usare anche al lavoro
  6. Il film Yves Saint Laurent e il profumo che mi ha regalato il mio amour
  7. Netflix che ha allietato le mie giornate a casa durante l’inlfuenza (quest’anno è stata parecchio dura ed io e Roby oltretutto ce la siamo presa in contemporanea)
  8. I Podcast di The Minimalist – perché sono minimalista nell’anima e loro sono i miei guru (della serie lavoriamo anche mentre andiamo e torniamo dall’ufficio e non sprechiamo neppure un minuto disponibile)
  9. A Simple Year – un corso on line fighissimo!! non so se le iscrizioni sono ancora aperte, se si ve lo consiglio vivamente, ogni mese c’è un tema dominante, più articoli, webinar, interviste, bhè tutto in inglese ma vi assicuro un inglese accessibile..
  10. Ritornare a farmi un giro di carte per completare la pianificazione e per prendere sempre più confidenza con con un tema che vi proporrò presto

E i vostri preferiti quali sono stati?

Benvenuto 2017 e un regalo per te

Ed eccolo qui, il nuovo anno, pronto per essere esplorato e pieno di opportunità. Forse sei già riuscita a ritagliarti del tempo per trovare la parola “magica” che guiderà il tuo anno e forse hai anche fatto un po’ di programmazione, decidendo in che direzione vuoi andare, a cosa dare priorità, quali temi sviluppare.

Personalmente ho iniziato qualche settimana fa cercando di dare continuità agli avvenimenti del 2016, li ho guardati da un’altra prospettiva cercando di concatenarli uno con l’altro per trovare un denominatore comune. Ho iniziato a suddividere tutto quello che mi riguarda per macro aree, il lavoro, gli affetti, le amicizie, la spiritualità, la forma fisica e il denaro. Mano a mano che lo facevo si rendeva sempre più chiaro che per avere il polso della situazione, ma soprattutto per capire come aggiustare il tiro e decidere da che parte voglio andare, dovevo pormi le domande giuste.

Domande e Traguardi lavorano in sinergia, e rispondendo sinceramente, ascoltando semplicemente me stessa, le risposte si presentano fluide.

Ho raccolto le domande in un unico documento, che ho chiamato Disegna il tuo 2017 Perché 101? Perché è un numero magico, e perché le domande a cui ti troverai a rispondere sono parecchie. Ti consiglio quindi di ritagliarti circa un’ora di tempo, mettere della musica rilassante, accendere una candela profumata o mettere il tuo olio essenziale preferito nel bruciatore e goderti questo viaggio.

L’ultimo sabato dell’anno

Può sembrare banale scrive un post l’ultimo giorno dell’anno, e non amo le cose banali, ma gli eventi cospirano affinché io lo faccia, è sabato che è giorno di pubblicazione per me, sono circa 6 mesi che non scrivo su questo sito ed è tempo di tornare a farlo, è giusto ripercorrere un po’ il 2016 e lasciarlo andare per lasciare spazio al nuovo che il 2017 porta con se.

  • nel 2016 ho passato i primi 7 mesi a lavorare davvero tanto, mantenendo il mio lavoro full time ho portato avanti il mio tirocinio e l’ho concluso, ho creato e pubblicato happy-journaling-toujours che ti consiglio se vuoi partire nel nuovo anno con 30 giorni di ispirazioni per il tuo diario, ho tenuto un corso di Journaling & Yoga, mi sono allenata 5-6 giorni a settimana seguendo 30 Days Method e Meta di Tracy Anderson, i restanti 6 mesi li ho passati a lavorare, studiare, praticare yoga, eseguire il TA method. E’ stato un anno molto impegnativo, ho imparato molto su me stessa e facendo tirocinio ho conosciuto delle persone che hanno arricchito la mia vita e la mia anima (ed è la verità).
  • da cosa mi sono fatta ispirare, cosa mi è piaciuto e mi ha incuriosito: sono sincera, in testa alla lista, la cosa che mi sento di suggerirvi e consigliarvi è il sito The Minimalists, lo trovo pieno di ispirazione e motivazione, per le finanze il sito di Denies Duffield-Thomas, fa delle news letter e dei mini video corsi davvero efficaci, il libro di Gala Darling per ricordarci che ci dobbiamo volerci bene,  sono tornata a cucinare per il piacere di farlo e di sperimentare (e per la gioia del mio fidanzato che con tutti questi miei impegni si è ritrovato forzatamente un po’ a dieta…) e spesso prendo l’ispirazione da Nigella Lawson, mi è simpatica e cucinare le sue ricette mi mette allegria (ovviamente riviste e corrette al mio bisogno), mi sono regalata questo almanacco perché Csaba ha il potere di rimettermi in pace con me stessa quando mille impegni ti pressano e tu non sai più da parte girarti.
  • ho raggiunto  i miei obiettivi? si e no, nei miei obiettivi a inizio 2016 c’era di completare il tirocinio e l’ho fatto, di fare un corso yoga & journaling  e l’ho fatto, di produrre un corso di journaling on line o in ebook e non l’ho fatto, con la bravissima e Cristiana Pedrali abbiamo immaginato un mini retreat in un posto bellissimo sopra il lago di Como che purtroppo non siamo riuscite a concretizzare, avevo tra i miei obiettivi 2016 un viaggio/retreat di yoga a Goa e non l’ho fatto, di fare più vacanze e non l’ho fatto. Insomma, se dovessi fare un bilancio, direi che è stato un anno zero, ovvero un anno in cui prendi un po’ le misure, ti confronti, vedi come reagisci sul campo, ti misuri, allo scopo di capire la direzione giusta e definire da che parte vuoi andare.
  • cosa bolle in pentola? ovviamente ho già lavorato  sulla mia direzione per il 2017, ma non penso di stilare una lista di obiettivi, in questo momento della mia vita la parola obiettivo non mi fa impazzire, la sento un rigida per le aspettative che ho su me stessa e per il corso che voglio dare all’anno nuovo, preferisco piuttosto pensare al 2017 come crescita.

e voi? lasciatemi un commento con i vostri programmi per il 2017 e buon anno a tutti!

 

Viaggiare in modalità light

Quando ho deciso di abbracciare la religione del Decluttering, ho imparato che una delle prime applicazioni consisteva nel “viaggiare light”, mi è sempre risultato difficile riuscire a muovermi senza portarmi l’occorrente per il doppio del tempo per cui stavo in viaggio. Nella mia mente gironzolava sempre il tanto conosciuto “e se?” declinabile a qualsiasi tipo di situazione, fino a quando attraverso il decluttering ho capito che si può essere di più con meno. Se anche tu ti senti ansiosa prima di un viaggio, ecco quello che ti suggerisco per non arrivare la sera prima della partenza con il problema di farti la valigia e il doverla riempire random:

  1. pensa al tipo di taglio che avrà il tuo viaggio: di lavoro, escursione, vacanza stanziale, retreat/seminario/vacanza studio, antistress-rigenerante
  2. comincia una settimana prima a farti una lista degli abiti che ti servirà/vuoi portare
  3. parti dalla lista e comincia a pensare abbinamenti per tutte le situazioni: lavoro (se parti per lavoro), tempo libero, fitness, occasioni sociali, cena di gala, appuntamento, aperitivo, etc.
  4. crea delle “capsule kit”: fai abbinamenti di colori simili, porta solo abiti che indossi veramente, non andare a ripescare pezzi che non utilizzi da tempo
  5. ora dimezza tutto quello che hai pensato, se il tuo soggiorno dura 7 giorni, fai una valigia per 4, per farti un esempio.
  6. non voler riempire la valigia solo perché c’è dello spazio, pensa di muoverti nella maniera più light e veloce possibile
  7. se parti per una vacanza, immagina di vivere come un locale, anziché un costoso hotel, prenota tramite Airbnb ad esempio, mescolati con i la popolazione
  8. tieni un Journal della tua vacanza, ti sarà più facile ricordate la tua esperienza nel tempo, una volta tornata a casa, prepara il tuo taccuino di viaggio (i ristoranti che ti sono piaciuti, i posti carini dove fare shopping, i musei preferiti, le spiagge che ti sono piaciute di più) ti servirà oltre che per ricordare e condividere, se deciderai di tornare nello stesso posto
  9. usa i mezzi pubblici per spostarti
  10. allunga il tuo viaggio, non sempre ti sarà possibile, ma appena puoi allunga di un paio di giorni il tuo soggiorno

journaling every day

Da giovedì sulla mia pagina Facebook Woman in Progress sono iniziati 10 giorni journaling, si tratta di una maratona di 10 giorni per far sperimentare gli effetti prodotti dal journaling, scrivere tutti i giorni porta dei cambiamenti, per ciascuno diversi, la parte divertente consiste nello sperimentare, e lasciare che le parole magicamente producano la realtà delle nostre intenzioni

10 modi per volersi più bene

Dovremmo saperlo ormai bene, dovrebbe esserci chiaro, ma sempre più spesso lavorando con le donne, la prima cosa che viene fuori  è che alla base spesso l’amore incondizionato verso se stesse ancora non è entrato del tutto nel nostro modo di pensare. Si certo, vai dall’estetista, ti curi, fai shopping anche ma spesso mancano ancora delle azioni, dei passi, per coltivare e far crescere una vera pratica di sano amore verso se stesse, di sano egoismo, ed allora ecco 10 piccoli fondamentali passi che suggerisco sempre, che sono basilari, ma proprio perché scontati difficili da convertire in azione:

  1. passa tempo con chi ti fa stare bene, con chi ti incoraggia a seguire i tuoi sogni, con chi sostiene le tue scelte. Fai lo stesso con loro!
  2. impara che quello che fai non è quello che sei.
  3. sii gentile con il tuo corpo. mangia cose sane, fresche, di stagione, fai esercizio con costanza, comunque ogni volta che puoi, stai all’aria aperta, prenditi cura della tua pelle, vesti quello che ti fa sentire bene, fregatene della moda
  4. impara a sperimentare il piacere senza sentirti in colpa
  5. visualizza sempre come vuoi diventare, non come sei, non smettere di vederti al meglio, e lavora in quella direzione
  6. impara ad accettare complimenti e apprezzamenti, ringrazia sinceramente e credi anche tu a quello che ti viene detto. fai lo stesso con gli altri.
  7. ricordati di gratificarti e festeggiare quando raggiungi un obiettivo o quando fai un ottimo lavoro
  8. fai sapere agli altri come vuoi essere trattata, non averne paura
  9. trova i tuoi mantra di rinforzo e ripetili non appena ne senti il bisogno
  10. non avere paura di dire come la pensi, la tua opinione è important

 

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