Normalmente non ho mai avuto grossi problemi con l’organizzazione del tempo, bene o male, sono mediamente sempre riuscita ad infilare le cose che dovevo fare dentro lo spazio di una giornata e se proprio non ci stavano, bhè si rimandava al giorno dopo. Negli ultimi 3-4 anni la situazione è un po’ cambiata, le cose da portare a termine sono aumentate,  ed il tempo è come se si fosse rimpicciolito. E adesso?!?!?!?!

Durante il Master in Coaching è stato nominato il Pomdoro e l’argomento mi ha subito incuriosito. Di cosa si tratta? Eccovi in un condensato degno di un micro bigino, in cosa consiste la tecnica del Pomodoro.
Il Pomodoro suddivide il tempo in mezz’ore, di cui 25 minuti sono da destinarsi al lavoro e 5 minuti alla pausa, per misurarlo è consigliabile utilizzare un timer da cucina, esatto proprio quelli a forma di pomodoro che trovate un po’ d’appertutto.

Quando inizia la giornata è importante segnare nel foglio “Magazzino di attività” le mansioni da portare a termine entro sera, ordinandole per importanza-priorità ed includendole anche nel foglio “Attività da realizzare oggi”.
Dopodiché si imposta il timer a 25 minuti e si comincia a svolgere la prima mansione presente in quest’ultimo file: i minuti a disposizione devono essere sfruttati al massimo, senza alcuna interruzione.
Se qualcuno o qualcosa porta una distrazione, il pomodoro in questione si considera, oltre che nullo, anche come mai caricato: prima di ricominciare l’attività bisogna quindi caricare un nuovo pomodoro.
Quando il timer suona si spunta con una X l’attività svolta e si procede con una pausa variabile dai 3 ai 5 minuti durante la quale si fanno cose leggere (bere un bicchiere d’acqua, sgranchirsi le gambe, passeggiare, ecc.).
Attenzione: lo squillo del timer sancisce la fine perentoria-temporanea dell’attività. Dopo il break si ricarica il pomodoro per altri 25 minuti e si continua a svolgere l’attività fino al trillo successivo (altra X sul foglio, altra pausa di 3-5 minuti, ecc.). Dopo 4 pomodori consecutivi si fa una pausa di 15-30 minuti.
Casi particolari:
L’attività viene conclusa a pomodoro iniziato: rivedere quanto già svolto per apportare miglioramenti fino al trillo successivo.
L’attività viene conclusa a cavallo tra il pomodoro precedente ed i primi 5 minuti di quello successivo: eccezionalmente è possibile non considerare proprio il secondo pomodoro e ricominciare con uno nuovo da destinare ad una nuova attività (nei fogli non includere il pomodoro escluso).

Questa tecnica è perfetta quando si studia, o rivuole organizzare per benino i lavori domestici, la vedo di difficile applicazione per chi fa un lavoro d’ufficio in quanto molto spesso i tempi sono scanditi non dai nostri bisogni ma da quelli di qualcun altro.

Fatemi sapere come vi siete trovati e se vi è piaciuta 🙂